Terrorismo

Afghanistan: drone Usa elimina capo Isis Abu Sayed

Il Pentagono ha reso noto il 14 luglio 2017 l’uccisione per mezzo di un drone di Abu Sayed, il capo di Isis-Khorasan, la formazione attiva in Afghanistan affiliata all’organizzazione dello “sceicco del terrore” Abu Bakr al-Baghdadi.

Come precisato in una nota dal portavoce del ministero della difesa statunitense Dana White, l'”emiro” di Isis-K è stato ucciso “durante un’incursione contro il posto di comando del gruppo nella provincia di Kunar, l’ 11 luglio”. A precisare che Sayed è stato ucciso con l’impiego di un drone è stato però il portavoce delle Forze statunitensi in Afghanistan, capitano Bill Salvin.

Il generale John Nicholson, Comandante delle Forze statunitensi in Afghanistan ha affermato in una nota che “queta operazione rappresenta un ulteriore successo nella nostra campagna per sconfiggere l’ Isis-K in Afghanistan nel 2017. Abu Sayed è il terzo emiro (comandante) dell’Isis-K che abbiamo ucciso nell’ultimo anno e continueremo finché non li avremo annientati. Non vi sono rifugi sicuri per l’Isis-K in Afghanistan”.

Gli altri due “emiri” sono Hafiz Sayed Khan, ucciso a luglio 2016, e Abdul Hasib, ucciso durante un’operazione di commando congiunta afghano-statunitense ad aprile 2017.

Quest’ultima operazione ha portato anche alla morte di diversi altri capi dell’Isis-K e di 35 combattenti dello Stato Islamico. All’epoca fonti militari statunitensi segnalarono la morte di due americani durante l’assalto, forse per fuoco amico.

La presenza di Sayed nella provincia di Kunar rappresenta una novità di rilievo: gli altri due “emiri”, infatti, erano stati uccisi nella confinante provincia di Nangarhar, l’area dalla quale l’organizzazione terroristica ricava la sua forza.

Forze afghane e statunitensi hanno lanciato ai primi di marzo 2017 un’ offensiva contro l’ Isis-K e il generale Nicholson, che è anche il comandante delle truppe Nato in Afghanistan, si è impegnato a cacciare il gruppo terroristico fuori dall’Afghanistan entro la fine del 2017. Diversamente da quanto accade nel resto dell’Afghanistan dove i soldati statunitensi hanno compiti principalmente di addestramento e supporto logistico, i reparti speciali statunitensi sono stati impegnati direttamente nell’offensiva contro l’Isis in Afghanistan conducendo incursioni nelle province orientali del paese.

Invia un commento

Reset della password
Inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.