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Renzi e gli impegni disattesi

Durante un programma della rete televisiva La7 andato in onda il 28 settembre 2016 l’onorevole Beatrice Brignone ricorda un’iniziativa lanciata pochi mesi prima dal Presidente del Consiglio pro tempore Matteo Renzi cui non è stato dato (ancora) seguito.

Ma è il quotidiano il Tempo a stilare già il 14 agosto 2016 un elenco assai nutrito di promesse non mantenute: da banche e risparmiatori a referendum, da Rai a Italicum, da immigrazione a scuola, dai debiti della Pubblica Ammministrazione alle tasse.

Scrive Brignone, deputato del Gruppo Misto e militante nel movimento “Possibile” di Giuseppe Civati, sulla sua pagina facebook:

“Sono pronti 150 milioni di euro da assegnare entro il 10 agosto per il recupero del patrimonio culturale. Basta mandare una mail a bellezza@governo.it e segnalare il vostro progetto”

Suonava più o meno così l’annuncio lanciato con la consueta enfasi dal presidente Renzi dal salotto per le occasione speciali “Che tempo che fa”. Nei giorni successivi sono arrivate migliaia di progetti, ma nel frattempo della cd “Bellezza” non si hanno più notizie: il decreto per stanziare i fondi non si è visto, la mail è stata disattivata, il sito risulta in aggiornamento dal 5/8.

Abbiamo interrogato il ministro Franceschini per sapere che fine ha fatto il decreto, se non ritiene di offrire spiegazioni, quali siano i progetti presentati e chi fa parte della commissione che dovrebbe selezionarli. E soprattutto con quali criteri e che in tempi saranno finanziati i progetti selezionati

Come sempre – conclude Brignone – aspettiamo risposta.