Salvini duro con Ue e Berlino

In dichiarazioni allo Spiegel e rese note dal settimanale tedesco oggi all’antivigilia di un vertice informale di sette paesi dell’ Ue, fra cui l’ Italia, Matteo Salvini mostra di voler entrare in rotta di collisione con l’ Unione e sottolinea come le posizioni dei governi di Berlino e di Roma siano “molto distanti”.

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Mario Monti attacca il governo Berlusconi

Ad inizio agosto 2011, col governo Berlusconi in evidente difficoltà a causa del continuo peggioramento della posizione dell’Italia sui mercati finanziari, alle voci critiche verso l’esecutivo si aggiunge quella di Mario Monti, il cattedratico che di lì a pochi mesi verrà portato dal Presidente Giorgio Napolitano alla guida del paese in sostituzione dello stesso Berlusconi.

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in Governo Prodi

Prodi Due: la caduta e il Presidente Napolitano

La crisi di governo che si apre di fatto il 21 gennaio con l’uscita di Clemente Mastella dalla maggioranza di centrosinistra e che porta alla caduta di Romano Prodi il 24 gennaio presenta scenari del tutto inconsueti e pone delicate questioni al Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

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in Governo Renzi

Renzi e gli impegni disattesi

Durante un programma della rete televisiva La7 andato in onda il 28 settembre 2016 l’onorevole Beatrice Brignone ricorda un’iniziativa lanciata pochi mesi prima dal Presidente del Consiglio pro tempore Matteo Renzi cui non è stato dato (ancora) seguito.

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in Da Berlino, Front

Salvini duro con Ue e Berlino

In dichiarazioni allo Spiegel e rese note dal settimanale tedesco oggi all’antivigilia di un vertice informale di sette paesi dell’ Ue, fra cui l’ Italia, Matteo Salvini mostra di voler entrare in rotta di collisione con l’ Unione e sottolinea come le posizioni dei governi di Berlino e di Roma siano “molto distanti”.

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in Da Berlino

Rifugiati: attori sulla scena politica tedesca

La questione dei profughi divide in questi giorni il centrodestra tedesco fino a mettere a repentaglio la leadership di governo di Angela Merkel, contestata dal suo ministro dell’interno Horst Seehofer. La crisi però ha origini più remote e si ravviva con il ritorno sotto i riflettori di figure ben note della politica tedesca relegate però …

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in Corpoacorpo

Farinetti, da Renzi agli avversari di Renzi

Lo aveva lasciato intravvedere con largo anticipo ma quando è arrivato, l’addio (politicamente parlando) di Oscar Farinetti a Matteo Renzi ha fatto scalpore, considerato che il patron di Eataly negli anni del renzismo rampante non aveva tralasciato occasione per dipingere con pennellate di rosa carico l’azione di governo dell’amico di Rignano sull’Arno. Adesso invece il …

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in Corpoacorpo

Politiche 2018: le accuse della sinistra anti-Renzi

Metabolizzate le elezioni siciliane, nella seconda metà del mese di novembre 2017 all’orizzonte politico si affacciano le elezioni generali da svolgersi entro la primavera 2018, in una data da precisare. Per il tipo di legge elettorale appena varata è chiaro che le forze politiche devono coalizzarsi se vogliono vincere. Il PD guidato da Matteo Renzi, …

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in Corpoacorpo

Il mesto addio di Napolitano ai sogni riformisti

Stanco e amareggiato Giorgio Napolitano prende atto il 25 ottobre 2017 del fallimento dei nove anni della sua presidenza: neppure prolungando al di là di dei limiti tradizionalmente osservati l’esercizio del suo potere di Capo di Stato gli è riuscito di portare a compimento anche una sola delle grandi riforme che aveva in programma.

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in Corpoacorpo

Lega: Pontida 2017, Bossi messo in castigo. Lui se la prende.

L’edizione 2017 della kermesse di Pontida rimarrà nella storia della Lega come la prima in cui all’Umberto non viene consentito di parlare. Addirittura al fondatore della Lega il segretario in carica  Matteo Salvini impone di starsene buono nel retropalco, al riparo dai fischi è la scusa ufficiale. Il vecchio leader lumbard la prende male: “non …

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in Corpoacorpo

I milioni del ministro Lotti

Luca Lotti parla chiaro, ma stonato: “Non possiamo sempre rimettere in discussione tutto. Abbiamo votato pochi giorni fa per le nostre primarie e abbiamo 2 milioni di italiani che hanno votato Renzi. Fine della discussione”.

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in Corpoacorpo

D’Alema: “Via dal PD senza rimpianti”

Massimo D’Alema non ha rimpianti per l’uscita dal Partito Democratico. “Sinceramente l’unico vero trauma che ho avuto nella mia vita è quando non sono stato più iscritto al Pci. Dopo sono stato iscritto a diversi partiti, Pds, Ds poi Pd ma non è mai stato un dramma, non ho particolare rimpianti” afferma a Bologna nel corso di un incontro promosso dalla sua nuova formazione politica, Mdp.

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